lunedì 30 giugno 2008

Sdraiata sotto l'ombrellone, accarezzata da una leggera brezza, e baciata da un sole caldissimo, mi trovo a guardare il mare calmo, ad ascoltare la voce stupenda di Petula Clark sulle note di Downtown attraverso le cuffiette del mio I-pod e tengo una mano sulla testa del mio amore che se ne sta sdraiato vicino a me a dormicchiare o semplicemente a rilassarsi ascoltando anche lui la stessa musica dalla cuffietta sinistra.
Ed è a quel punto che penso che l'unica cosa che vorrei è premere il pulsante "pause" da un telecomando immaginario e fermare il tutto lì, in quel preciso istante, per godermelo al massimo. Perchè non c'è nessun altro posto in cui vorrei essere.
Fermare il tempo. Stop.
E poi penso che (perchè no?), ora potrei premere il tasto fw di scorrimento veloce per far volare questi sedici giorni che passano lentamente, come sempre quando aspetti qualcosa di bello, e arrivare dritta dritta al giorno della partenza, al giorno del nostro grande viaggio.
E poi penso che in verità se potessi non lo farei, perchè tutto sarebbe passato troppo velocemente e allora desidererei soltanto premere rw per tornare indietro e godermi tutto piano piano.
E allora mi rigiro verso lui che ha ancora gli occhi chiusi e penso: che fortuna essere ancora qui e non aver premuto niente! Allora mi alzo per dargli un bacio e con uno strattone gli tolgo la cuffietta dall'orecchio, e me lo bacio ancora e di nuovo mi godo il sole, l'aria, l'acqua e il suo sorriso e gli perdono anche il fatto che mi chiami "lentiggini", che però fa tanto Kate e Sawyer di Lost e mi piace più di quanto non voglia ammettere!  

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